Ads 468x60px

22 ottobre 2012

La nascita delle banche

Le banche oggi assolvono compiti così vari tanto da dimenticare i loro due scopi fondamentali: accettare denaro dalla gente e conservarlo fino a che i proprietari lo richiedono; far prestiti a quanti hanno bisogno di denaro, facendo pagare loro un interesse.
Proprio a causa di questi interessi, un tempo la gente non approvava le banche, anzi le considerava un istituzione immorale, a tal punto che alcuni Paesi proibirono ai loro cittadini di servirsene. Tuttavia possiamo dire che le banche sono vecchie quanto l'uomo. Sappiamo che Babilonia, l'Egitto e la Grecia avevano banche. Infatti si era soliti depositare nei templi i propri averi. A Roma nel 210 a.C. venne fatta un'ordinanza nella quale si assegnava ai cambia valute un posto nel Foro. La parola banca viene proprio dal volgare parlato nel Medio Evo, quando i cambia valute italiani facevano i loro affari in strada su di un "banco". La banca moderna però è nata molto probabilmente a Venezia nel 1587 quando venne istituito il Banco di Rialto per accettare il deposito di denaro e per permettere ai propri clienti di compilare assegni, invece di prelevare denaro per gli acquisti. Da questo, nel 1619, si staccò il banco del Giro che dava delle quietanze (o ricevute) in cambio dell'oro o dell'argento depositato. Queste quietanze venivano usate come denaro corrente. Anche il Banco di Amsterdam del 1609 emise quietanze che venivano usate come denaro. In Inghilterra gli orefici erano anche banchieri, finchè nel 1825 venne fondata la Banca di Inghilterra. Negli USA, la Corte del Congresso del 1872 istituì la prima banca americana ufficiale a Filadelfia.

0 commenti:

Posta un commento

Condividi le tue idee, scambia conoscenza.